{"id":3629,"date":"2017-05-24T18:28:44","date_gmt":"2017-05-24T17:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/campagneistituzionali.it\/carnerossa\/?p=3629"},"modified":"2017-05-31T12:10:54","modified_gmt":"2017-05-31T11:10:54","slug":"i-grassi-buoni-ideali-per-una-sana-dieta-quotidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/campagneistituzionali.it\/carnerossa\/i-grassi-buoni-ideali-per-una-sana-dieta-quotidiana\/","title":{"rendered":"I grassi buoni per una dieta equilibrata"},"content":{"rendered":"<p><em>Riconoscere i grassi \u00e8 importante, per distinguere tra quelli \u201cbuoni\u201d (e necessari) e quelli \u201ccattivi\u201d (da evitare)<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019antichit\u00e0 Ippocrate ci insegnava che era necessario fare \u201cdel cibo la propria medicina!\u201d. \u00c8 quindi importante imparare a riconoscere i giusti alimenti, quelli raccomandati dalla nostra dieta mediterranea, come <strong>carne rossa e bianca, verdura, frutta, grassi e zuccheri<\/strong>. Tutti elementi fondamentali, ma da scegliere con attenzione, con un occhio alle dosi e, soprattutto, con <strong>la massima attenzione a controllare i grassi<\/strong>, necessari ma non tutti \u201cbuoni\u201d.<\/p>\n<p><strong>I grassi, questi sconosciuti<br \/>\n<\/strong>Secondo l&#8217;AHA\/ACC (<a href=\"http:\/\/www.acc.org\">American Heart Association\/American College Cardiology<\/a>), <strong>i grassi introdotti con la dieta giornaliera non devono superare il 35% del fabbisogno energetico totale.<\/strong> Di questi, gli <strong>acidi grassi saturi<\/strong>, che rappresentano un fattore di rischio per le nostre arterie, devono rappresentare al massimo il 7%.<\/p>\n<p><strong>Dove si ritrovano i grassi saturi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Nei <strong>formaggi<\/strong> (che comunque possono essere previsti nella dieta con 2-3 porzioni a settimana).<\/li>\n<li>Nel <strong>latte<\/strong>, un alimento nutriente, ricco di proteine, zuccheri e grassi in percentuale molto. equilibrata e soprattutto ricco di vitamine e calcio (1-2 porzioni al giorno &#8211; 1 porzione=125ml, meglio se parzialmente scremato per i soggetti con dislipidemia o sovrappeso).<\/li>\n<li>In alcuni <strong>oli vegetali<\/strong> come olio di palma e di cocco (che vanno limitati per il loro alto tenore di grassi saturi ed evitati dai soggetti con dislipidemia o con dieta gi\u00e0 ricca di grassi).<\/li>\n<li>Nel <strong>grasso della carne<\/strong> e nei suoi derivati (ricco di betacarotene, vitamina E, antiossidanti e acidi grassi polinsaturi, che va scartato solo dai soggetti con dislipidemia o con dieta gi\u00e0 ricca di grassi).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La restante quota di grassi, fino al 28%, deve essere costituita da <strong>acidi grassi insaturi<\/strong> che si dividono in mono-insaturi e poli-insaturi (Omega 3 e Omega 6: PUFA). I <strong>grassi mono-insaturi<\/strong> si trovano principalmente nell&#8217;olio di oliva, di semi e di girasole. I <strong>grassi poli-insaturi <\/strong>sono innanzitutto acidi grassi essenziali (EFA) che non vengono prodotti dal nostro organismo, pertanto devono essere introdotti con la dieta. Attenzione, per\u00f2, perch\u00e9 ne esistono di due tipi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Omega 3<\/strong>: presenti negli oli di pesce e nel pesce marino (acido alfa-linolenico: ALA, acido eicosapentaenoico: EPA; acido docosaesaenoico: DHA);<\/li>\n<li><strong>Omega 6<\/strong>: presenti nei germi di cereali, legumi e pseudo-cereali e nei relativi oli estratti: olio di soia, olio di lino, olio di borraggine, olio di ribes nero e olio di enotera (acido linoleico: LA, acido gamma linoleico: GLA; acido arachidonico: AA).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che l&#8217;apporto di Omega 3 riduce il rischio cardiovascolare e rappresenta un valido strumento di prevenzione. Al contrario, come evidenziato dall\u2019<em>Hisayama<\/em> <em>Study<\/em> e dal <em>Sydney Diet Heart Study,<\/em> una dieta molto ricca solo di Omega 6, a scapito di Omega 3 e di acidi grassi saturi, contribuisce a determinare un aumento dell&#8217;insorgenza di malattie cardiovascolari<\/p>\n<p><strong>In conclusione\u2026<br \/>\n<\/strong>Per una dieta ideale \u00e8 quindi necessario introdurre un modico apporto di acidi grassi saturi e un aumento di quelli insaturi, ma in modo che vi sia un basso rapporto: Omega 6\/Omega 3 (con rapporto ideale 1:1). Ci\u00f2 pu\u00f2 essere favorito appunto con la dieta mediterranea e, in particolare, con:<\/p>\n<ul>\n<li>Un consumo di circa 230 g a settimana di pesce (tra i pesci con alti livelli di Omega 3 e bassi livelli di mercurio abbiamo: il salmone, le aringhe, le sardine, le ostriche, lo sgombro &#8211; non lo sgombro reale -, la trota e i crostacei) che fornir\u00e0 una media di 250 mg di DHA e EPA al giorno, un dosaggio ottimale per il benessere del cuore.<\/li>\n<li>Un consumo di carne proveniente da allevamenti all&#8217;aperto, in quanto i bovini allevati al pascolo hanno un rapporto omega 6\/omega 3 pi\u00f9 basso del 75%.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Carlo Gaudio<br \/>\n<\/em><\/strong><em>Comitato scientifico COSNALA <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riconoscere i grassi \u00e8 importante, per distinguere tra quelli \u201cbuoni\u201d (e necessari) e quelli \u201ccattivi\u201d (da evitare) Nell\u2019antichit\u00e0 Ippocrate ci insegnava che era necessario fare \u201cdel cibo la propria medicina!\u201d. \u00c8 quindi importante imparare a riconoscere i giusti alimenti, quelli raccomandati dalla nostra dieta mediterranea, come carne rossa e bianca, verdura, frutta, grassi e zuccheri. 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